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Maurizio Menghinella, l’eroe di Spello

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Maurizio Menghinella, spellano di 45 anni, da circa venti anni dedica con gran parte della suo tempo alla sua grande passione (oltre la famiglia naturalmente in primis la moglie Maria Teresa che lo segue in tutte le sue avventure), vale a dire lo sleedog, ovvero le gare con cani da slitta nelle bianche distese della Lapponia e dell’Alaska. Grazie alle sue imprese sui ghiacci, Menghinella è diventato uno dei musher (ovvero guidatori di slitta) italiani più importanti e conosciuti a livello internazionale. Nel febbraio scorso anche la sua città gli ha tributato i giusti onori dopo che uno dei più illustri personaggi per far conoscere ai suoi concittadini la sua grande passione ha organizzato proprio a Spello sulle pendici del monte Subasio una gara di slitta e la “sua”Spello per un giorno è diventata la Lapponia con la partecipazione di alcuni dei migliori team di questa specialità. Alla fine Menghinella è stato ricevuto dal sindaco della passata amministrazione Vitali e la promessa di un aiuto per poter coronare il suo grande sogno, vale a dire arrivare sino all’Alaska il prossimo inverno. Nel marzo scorso durante la trasmissione “Panorama Sport” a Rgu, Menghinella ci aveva detto che stava lavorando a pieno ritmo per la complessa e costosa organizzazione della prossima impresa. Menghinella, negli ultimi anni è diventato anche..”scienziato” dal momento che grazie alla collaborazione con la facoltà Veterinaria dell’Università di Perugia, in particolare con il prof. Massimo Floris e l’ingegner Andrea Cellini di Bastia Umbra che ha progettato il microchip, ha fatto applicare questi sensori che monitorano i parametri biologici degli animali sotto sforzo estremo con la possibilità di segnalare anomalie nel loro sangue e nel battito cardiaco. Un esperimento questo che viene valutato con grande interesse da vari scienziati anche del San Raffaele di Milano anche in prospettiva di una successiva applicazione anche all’uomo.

Maurizio, a che punto è l’organizzazione dell’impresa in Alaska?
“ In questo momento ci sono grosse difficoltà per portare avanti questo mio sogno. L’amministrazione di Spello è cambiata e ci sono sempre meno soldi, la Provincia (che era un po’ il mio sponsor) è in crisi, quindi mi sito rivolgendo con forza alla Regione e altri sponsor. Per andare in Alaska occorrono circa 50mila euro per le varie spese di trasporto aereo speciale della muta di una quindicina/ventina di cani (razza alaskana, una razza nata da un incrocio più forte e resistente anche ai 40/50 gradi sotto zero che si possono raggiungere a certe latitudini). Naturalmente io non mi arrendo, ma le difficoltà sono tante”.

Menghinella che ha iniziato questa sua attività che poi è diventata una sorta di filosofia di vita, una decina di anni fa a Norcia vedendo una gara di slitta con cani sui Monti Sibillini e da allora ne ha fatta di strada. E’ proprio il caso di dirlo, visto che nel 2002/2004 ha partecipato in Svizzera sulla distanza di 400 chilometri ad una gara internazionale, nel 2003 a Pirena in Spagna sui 400 chilometri, un campionato europeo in Francia 2004 sui 200 chilometri, il campionato del mondo in Germania oltre alla gara più difficile quella di Finmarlopet in Norvegia in mezzo ai fiordi (trasmessa anche spoeciale TG1 corri con i cani) e tante altre avventure in cui qualche volta nonostante la sua grande esperienza ha anche rischiato la vita.

Cosa porta in slitta Menghinella?
“La risposta è incredibile. Il minimo indispensabile (aggiungiamo noi tanto coraggio evidentemente) ma sempre cioccolata e salsicce di Norcia perché si mantengono a tanti gradi sotto zero e poi per essere il testimonial della nostra bellissima regione”.

Tante le curiosità che solleva la specialità di Menghinella, in particolare…
“Gli allenamenti miei e con i cani li svolgo molto vicino a casa sul Monte Subasio, poi in inverno naturalmente sulle montagne del nord Italia e anche all’estero”.

Nel 2003 nasce l’associazione denominata “Macchia Scura” che poi diventato anche il sito di Menghinella dove si ritrovano virtualmente tutti gli appassionati dello sleedog, ma macchia nera è anche la foresta scura dove si sente solo il fruscio delle slitte e dove sei veramente da solo ad affrontare l’ignoto ma con grande preparazione e tanta accortezza, soprattutto rivolta agli animali. Menghinella, infatti, è un animalista convinto (e non poteva essere diversamente) e qualche volta (e lo dice con grande orgoglio) ha abbandonato gare chilometriche perché gli animali erano in pericolo. Gli animali innanzitutto, questo il motto del nostro eroe di Spello.  

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